martedì 21 dicembre 2010

Più e poco

E' tanto che non scrivo.

Oggi martedi 21/12/2010 nasce Parkour Piacenza. Secondo me è una bimba con il cuore di una Lupa. Ben arrivata piccola.

L'anno sta finendo, ho concluso poco di quello che volevo, mi sono fatto molto male.
Ho avuto molto tempo per pensare.
Ho scoperto che forse ho una malattia che causa la lassita dei tendini, mi rende più elastico e più fragile.
Mi trovo tutt'ora dopo vari infortuni a combattere con i miei demoni, a combattere il mio Ego.
Ho fatto molte belle chiacchierate, mi hanno confuso, alcune no, soprattutto non mi hanno tolto i dubbi.
Dubbi sulla vita, sulle scelte, contrapporre ora e subito, con a lungo e lontano.
Tempo infinito che a te non basta.
Combattere con il tempo.
Combattere con il tuo corpo.
Combattere i propri demoni.
Combattere la mente.

So solo che voglio di più, voglio fare di piu.
L'ultima lezione, impartitami da Gato, non sentirti di non fare abbastanza,
eppure a me sembra poco.
Salto poco, corro poco, leggo poco, penso poco.
Il tempo scorre.
Forse mi usuro più velocemente. Ma non so se volere tutto subito, prima che sia tardi, o rallentare, lento oltre gli altri e dare tempo al tempo.
Al tempo che scorre.
Il tempo di avere il coraggio.
Il coraggio che manca.
Accettare di essere effimeri.
Consapevoli, e lasciare scorre ogni cosa, diventando parte del tempo.


Lascio così, aperto.
Pronto a modificarsi ed evolversi, migliorarsi, migliorarmi.

venerdì 3 settembre 2010

Il Patto, Una Preghiera

Io spingo
Tu spingi
Questo è il patto.
Quando qualcuno non ce la fa gli altri lo spingono.
Finche uno spinge, gli altri spingono.
Con la Speranza sulle spalle,
Spingiamo verso il Futuro.
Un giorno magari,
Spingeremo il Mondo.

Il Patto è Spingersi.

giovedì 10 giugno 2010

Normalità senza pretese

Cos’è la normalità?

O la pazzia?


Ogni individuo si permette di dire "sono" o "non sono normale". Tu sei pazzo.

La pazzia, è una forma di anomalia comportamentale , quando fai qualcosa che non farebbero la maggior parte degli "altri" allora sei pazzo.



Ergo non sei normale.

Ma cos’è la normalità?

Ripercorrere passo dopo passo quello che ha gia fatto qualcuno di normale?

Non uscire mai dallo schema?

O fare quello che fanno tutti?

E dopo aver risposto a queste domande, allora si pensa di poter dire: "io faccio come voglio e penso con la mia testa".... Guarda caso lo fanno tutti, diventa un circolo vizioso di pazzia e normalità.


“Un pazzo! è qualcosa che fa orrore, E tu cosa sei, tu, lettore? In quale categoria ti schieri? in quelle degli sciocchi o in quella dei pazzi? Se ti dessero la possibilità di scegliere, la tua vanità preferirebbe certo l'ultima condizione. (Gustave Flaubert)”

Benvenuti in un meccanismo di scimmie spaziali.

La società ti impone una normalità e ti da la pazzia per potervi sfuggire, e tutto cosi rientra nella norma, ti fa vedere gente folle e ti da la possibilità di esserlo a tua volta.

Siamo veramente pazzi? O siamo veramente normali?

O siamo un surrogato di qualcosa gia pensato appositamente per noi?

Io personalmente ritengo che ci siano persone strane che fanno cose strane, e me lo impongo cercando di sfuggire da questa routine, e mi accorgo che ogni volta che tento di fuggire mi trovo al centro del meccanismo .

Ma continua a restarmi la domanda, mi devo rassegnare o insistere a fuggire?

E in quale direzione?

martedì 27 aprile 2010

il mio ramo di cemento

Ciao.
Incomincio cosi, un blog, un post.
Incomincio dal nome, il nativo urbano, si perch' è quello che sono, siamo, nati in città, in zone urbane, fra giungle di cemento e praterie di asfalto.

Nativo, quindi originario del posto, forse sarebbe stato piu adatto il termine indigeno, si perchè indigeno viene frainteso, riferndosi a una persona primitiva magari animalesca, estranea, si sarebbero adattati altri termini, ma questo mi va piu che bene.

Tenterò di annotare nel blog pensieri, resoconti, riti propiziatori, racconti, miti e leggende, come graffiti nelle caverne. Racconterò la connessione che si va creando con la città e la globalizzazione, la felicità e le conquiste nella lotta per il proprio ramo.

Chiudo con una citazione
"Nel mondo che vedo uno si muove con gli alci, tra le umide foreste dei canyon intorno alle rovine del Rockefeller Center. Indosserà abiti di pelle che gli dureranno per tutta la vita. Si arrampicherà per le liane che avvolgono la Sears Tower. E quando guarderà giù vedrà minuscole figure che pestano granturco e posano strisce di carne di cervo sulla carreggiata vuota di qualche superstrada abbandonata."

Buona caccia