Ciao.
Incomincio cosi, un blog, un post.
Incomincio dal nome, il nativo urbano, si perch' è quello che sono, siamo, nati in città, in zone urbane, fra giungle di cemento e praterie di asfalto.
Nativo, quindi originario del posto, forse sarebbe stato piu adatto il termine indigeno, si perchè indigeno viene frainteso, riferndosi a una persona primitiva magari animalesca, estranea, si sarebbero adattati altri termini, ma questo mi va piu che bene.
Tenterò di annotare nel blog pensieri, resoconti, riti propiziatori, racconti, miti e leggende, come graffiti nelle caverne. Racconterò la connessione che si va creando con la città e la globalizzazione, la felicità e le conquiste nella lotta per il proprio ramo.
Chiudo con una citazione
"Nel mondo che vedo uno si muove con gli alci, tra le umide foreste dei canyon intorno alle rovine del Rockefeller Center. Indosserà abiti di pelle che gli dureranno per tutta la vita. Si arrampicherà per le liane che avvolgono la Sears Tower. E quando guarderà giù vedrà minuscole figure che pestano granturco e posano strisce di carne di cervo sulla carreggiata vuota di qualche superstrada abbandonata."
Buona caccia
martedì 27 aprile 2010
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