Ringrazio MadreNatura
per essere cosi crudele con questa sua creatura
ringrazio apertamente
per aver fatto cosi debole la mia mente
il resto è solo
rumore rumore rumore
che ti brucia il cuore.
martedì 21 giugno 2011
lunedì 28 marzo 2011
Percezioni
Probabilmente ho infine trovato quello su cui dovrò lavorare,
ogni persona percepisce se stessa e quello che la circonda in maniera del tutto personale e differente.
Io spesso non sento e non percepisco, soprattutto quello che dice il mio corpo o meglio lo percepisco in maniera incostante, alterata.
Quando correvo mi chiedevo sempre come facessero gli altri ad avere ancora forza passato un certo limite, mi domandavo come mai io mi stancassi lentamente ed a un certo punto avessi un crollo netto.
Fine dell'energia.
Magari è un sistema di difesa mentale che mi sono creato per reggere il passo con l'agonismo alienante, perchè nonostante tutto continuavo e continuo a sentire quando un muscolo sta meglio o peggio del giorno prima.
Il mio allenatore me lo diceva sempre "Massimo, ti senti troppo...".
Sento infatti un sacco di messaggi che mi invia il fisico, eppure non riesco a calcolare gli sforzi,
un precision massimale e un precision sub-massimale hanno praticamento lo stesso sforzo, quando faccio un salto o ci arrivo o non ci arrivo non sento una diversità di forza, quando faccio un atterraggio lo tengo o non lo tengo, se provo una planche riesco o non riesco.
Così comincio a spingere ed a un certo punto stop.
Finito.
Passo il limite ed ho finito l'energia, sbaglio. E non capendo quando mi devo fermare quando sbaglio mi faccio del male.
Ora posso solo sedermi ed ascoltare.
ogni persona percepisce se stessa e quello che la circonda in maniera del tutto personale e differente.
Io spesso non sento e non percepisco, soprattutto quello che dice il mio corpo o meglio lo percepisco in maniera incostante, alterata.
Quando correvo mi chiedevo sempre come facessero gli altri ad avere ancora forza passato un certo limite, mi domandavo come mai io mi stancassi lentamente ed a un certo punto avessi un crollo netto.
Fine dell'energia.
Magari è un sistema di difesa mentale che mi sono creato per reggere il passo con l'agonismo alienante, perchè nonostante tutto continuavo e continuo a sentire quando un muscolo sta meglio o peggio del giorno prima.
Il mio allenatore me lo diceva sempre "Massimo, ti senti troppo...".
Sento infatti un sacco di messaggi che mi invia il fisico, eppure non riesco a calcolare gli sforzi,
un precision massimale e un precision sub-massimale hanno praticamento lo stesso sforzo, quando faccio un salto o ci arrivo o non ci arrivo non sento una diversità di forza, quando faccio un atterraggio lo tengo o non lo tengo, se provo una planche riesco o non riesco.
Così comincio a spingere ed a un certo punto stop.
Finito.
Passo il limite ed ho finito l'energia, sbaglio. E non capendo quando mi devo fermare quando sbaglio mi faccio del male.
Ora posso solo sedermi ed ascoltare.
sabato 5 marzo 2011
Talkin' to Monkey Demon
Si dice "Quello deve avere un demone sulle spalle" oppure "Avere una scimmia sulla schiena", entrambi i casi indicano un essere che ti spinge per soddisfare i suoi bisogni altrimenti ti distrugge rubandoti la forza vitale, io dico che ti soffoca nel sonno.
Gli esempi mitologici di demoni costrittori sono numerosi.
Faccio un passo indietro, nella filosofia greca il demone è qualcosa che si pone a metà tra l'umano e il divino, è l'intermediario.
Nella cultura nipponica il demone, Oni, è un guardiano posto dalle divinità alle porte del mondo degli spiriti.
Molte persone si trovano a combattere contro loro stessi oppure combattono il loro demone,
quando incominci a fare questo o sconfiggi il demone o ci resti sotto, ci sono pero casi in cui il demone ti spinge, persone che fanno cose grandiose eppure continuano a spingere sempre piu oltre, quell'oltre che che deve nutrire sia loro che il demone.
A questo punto voglio aggiungere la scimmia.
In molte culture l'animale sotto forma di spirito o essenza, funge da guida e da contatto con la propria spiritualità e il mondo circostante.
La scimmia è un animale che ho imparato a sentire molto vicino, vive in molte persone che mi circondano e soprattutto è uno dei pochi che può afferrarmi e stritolarmi.
Simile il piu possibile ad un essere umano, feroce, territoriale, e soprattutto rapresentato spesso come creatura malvagia.
Adesso posso dare forma al Demone, che da prima pensavo mi opprimesse, ora so che mi spinge.
Si ritiene che si posso trovare il proprio animale attraverso la meditazione e non lo si possa scegliere, io invece ho scelto che forma dargli, qualcosa che potesse essere familiare in maniera da poterlo conoscere facilmente.
Come Koi devo risalire il fiume e arrivare alla sorgente per trasformarmi in Drago,
un percorso non facile. Dapprima pensavo che tutti i miei demoni me lo impedissero, ora essendo avanzato ancora un po sto imparando che molti sono mia invenzione, mentre il Demone-scimmia è un compagno di viaggio che mi sono scelto, una estensione del mio ego che mi spinge nel mio viaggio.
Gli esempi mitologici di demoni costrittori sono numerosi.
Faccio un passo indietro, nella filosofia greca il demone è qualcosa che si pone a metà tra l'umano e il divino, è l'intermediario.
Nella cultura nipponica il demone, Oni, è un guardiano posto dalle divinità alle porte del mondo degli spiriti.
Molte persone si trovano a combattere contro loro stessi oppure combattono il loro demone,
quando incominci a fare questo o sconfiggi il demone o ci resti sotto, ci sono pero casi in cui il demone ti spinge, persone che fanno cose grandiose eppure continuano a spingere sempre piu oltre, quell'oltre che che deve nutrire sia loro che il demone.
A questo punto voglio aggiungere la scimmia.
In molte culture l'animale sotto forma di spirito o essenza, funge da guida e da contatto con la propria spiritualità e il mondo circostante.
La scimmia è un animale che ho imparato a sentire molto vicino, vive in molte persone che mi circondano e soprattutto è uno dei pochi che può afferrarmi e stritolarmi.
Simile il piu possibile ad un essere umano, feroce, territoriale, e soprattutto rapresentato spesso come creatura malvagia.
Adesso posso dare forma al Demone, che da prima pensavo mi opprimesse, ora so che mi spinge.
Si ritiene che si posso trovare il proprio animale attraverso la meditazione e non lo si possa scegliere, io invece ho scelto che forma dargli, qualcosa che potesse essere familiare in maniera da poterlo conoscere facilmente.
Come Koi devo risalire il fiume e arrivare alla sorgente per trasformarmi in Drago,
un percorso non facile. Dapprima pensavo che tutti i miei demoni me lo impedissero, ora essendo avanzato ancora un po sto imparando che molti sono mia invenzione, mentre il Demone-scimmia è un compagno di viaggio che mi sono scelto, una estensione del mio ego che mi spinge nel mio viaggio.
mercoledì 2 febbraio 2011
Deteriorarsi
Sto ancora decidendo se sentirmi forte e coraggioso o avvilito e sconfortato.
Arrendevole.
Per quanto mi sforzo, il mio corpo sembra non resistere alla mia volontà.
Per ogni sfida che vinco con e contro il mio corpo un’altra mi si presenta subito dopo a intaccare la mia volontà, spesso vorrei semplicemente crogiolarmi nel successo del miglioramento.
Mi sento combattere contro il tempo, sempre, costantemente contro il tiranno.
Mi sento nuotare contro corrente, la corrente del mio corpo.
Porto quella sensazione di essere creato per sgretolarmi,
polvere alla polvere,
come se il mondo, con i suoi comfort e le sue medicine mi illudano che si può stare bene.
Più puoi stare bene e più ti senti male.
La vita è lunga.
Per chi non ha niente da fare.
C’è tempo.
Per nessuno.
Esco.
Torno a sgretolarmi al mio Fight Club.
Voglio aver fatto, tentare non è sufficiente, completare.
Risalgo la corrente.
Non arriverò mai alla sorgente.
Eroso bracciata dopo bracciata.
Come le carpe.
Sul cammino del Dragone
Brucio
Arrendevole.
Per quanto mi sforzo, il mio corpo sembra non resistere alla mia volontà.
Per ogni sfida che vinco con e contro il mio corpo un’altra mi si presenta subito dopo a intaccare la mia volontà, spesso vorrei semplicemente crogiolarmi nel successo del miglioramento.
Mi sento combattere contro il tempo, sempre, costantemente contro il tiranno.
Mi sento nuotare contro corrente, la corrente del mio corpo.
Porto quella sensazione di essere creato per sgretolarmi,
polvere alla polvere,
come se il mondo, con i suoi comfort e le sue medicine mi illudano che si può stare bene.
Più puoi stare bene e più ti senti male.
La vita è lunga.
Per chi non ha niente da fare.
C’è tempo.
Per nessuno.
Esco.
Torno a sgretolarmi al mio Fight Club.
Voglio aver fatto, tentare non è sufficiente, completare.
Risalgo la corrente.
Non arriverò mai alla sorgente.
Eroso bracciata dopo bracciata.
Come le carpe.
Sul cammino del Dragone
Brucio
Etichette:
chronofobia,
pensieri
Iscriviti a:
Post (Atom)
