Probabilmente ho infine trovato quello su cui dovrò lavorare,
ogni persona percepisce se stessa e quello che la circonda in maniera del tutto personale e differente.
Io spesso non sento e non percepisco, soprattutto quello che dice il mio corpo o meglio lo percepisco in maniera incostante, alterata.
Quando correvo mi chiedevo sempre come facessero gli altri ad avere ancora forza passato un certo limite, mi domandavo come mai io mi stancassi lentamente ed a un certo punto avessi un crollo netto.
Fine dell'energia.
Magari è un sistema di difesa mentale che mi sono creato per reggere il passo con l'agonismo alienante, perchè nonostante tutto continuavo e continuo a sentire quando un muscolo sta meglio o peggio del giorno prima.
Il mio allenatore me lo diceva sempre "Massimo, ti senti troppo...".
Sento infatti un sacco di messaggi che mi invia il fisico, eppure non riesco a calcolare gli sforzi,
un precision massimale e un precision sub-massimale hanno praticamento lo stesso sforzo, quando faccio un salto o ci arrivo o non ci arrivo non sento una diversità di forza, quando faccio un atterraggio lo tengo o non lo tengo, se provo una planche riesco o non riesco.
Così comincio a spingere ed a un certo punto stop.
Finito.
Passo il limite ed ho finito l'energia, sbaglio. E non capendo quando mi devo fermare quando sbaglio mi faccio del male.
Ora posso solo sedermi ed ascoltare.
lunedì 28 marzo 2011
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